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Educare al rispetto





             L’ESEMPIO VALE PIÙ DI MILLE     bini non porta solo a considerare le   zionali non negoziabili» .
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          PAROLE                             doverose qualità dell’atteggiamento
          Le piccole regole di convivenza so-  generale che l’educatore deve assu-   IL RISPETTO A PICCOLI PASSI
          ciale, segnali di rispetto verso chi   mere (accoglienza, garbo, rispetto,   Per educare i bambini al rispetto,
          ci sta intorno, possono essere spie-  serenità), ma motiva anche a dare   dunque, la coerenza tra parole e ge-
          gate ai bambini con parole adeguate   la massima visibilità ai propri gesti» .  sti e tra i comportamenti adottati da-
                                                                           4
          all’età, ma il modo migliore per farne                                 gli adulti è fondamentale.
          comprendere l’importanza è l’esem-     IL RISPETTO: VALORE             Il rispetto si basa sull’ascolto auten-
          pio. Se l’insegnante saluta i bambini   FONDATIVO DELLA SCUOLA         tico e non giudicante, sul riconosci-
          e i genitori, se attende che tutti siano   Educare i bambini al rispetto verso   mento dell’altro come persona di
          pronti prima di iniziare un’attività, se   gli altri fin dall’infanzia è il primo   valore, sull’accoglienza dell’unicità
          utilizza con delicatezza lo sguardo,   passo per la costruzione di una so-  di ciascuno, sull’attenzione per il suo
          la parola, i gesti, il suo comporta-  cietà più inclusiva in cui tutti possano   benessere, sull’empatia.
          mento sarà di riferimento.         trovare il proprio spazio e dare il pro-  Il rispetto passa attraverso le parole
          Come ricordano gli Orientamenti na-  prio contributo.                  gentili (grazie, per favore, permesso,
          zionali, i bambini ci guardano e ci   È importante che questo principio fon-  scusa…), il consenso (posso? Ti di-
          ascoltano. Dalla buona relazione che   dativo sia condiviso all’interno della   spiace se…? Va bene per te se…?), il
          gli adulti costruiscono tra loro e con   scuola, tra gli insegnanti, tra questi   condizionale al posto dell’indicativo
          i bambini, questi ultimi «ricevono sia   e i collaboratori scolastici e le altre   e dell’imperativo (potresti, vorrei, mi
          un senso di sicurezza, sia modelli per   figure educative (dirigente, esperti,   piacerebbe…). Passa attraverso l’at-
          costruire le loro relazioni con gli altri,   educatori…): «gli adulti si propon-  tenzione a ciò che l’altro sta dicendo
          bambini e adulti» .                gono in prima persona come esem-    (perciò non si interrompe o non ci si
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          Nella sua teoria dell’apprendimento   pio favorendo l’instaurarsi nel gruppo   distrae), a come si sente (come stai?
          sociale, lo psicologo Albert Bandura   di lavoro di un’atmosfera incentrata   Ti piace questo gioco?), ai suoi biso-
          ha illustrato molto bene la potenza   sulla cooperazione e il rispetto reci-  gni e desideri (vuoi sederti? Ne vuoi
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          del modeling , che consente ai bam-  proco, la promozione di dinamiche   un po’?).
          bini di acquisire conoscenze e abilità   sociali improntate al decentramento,   Il rispetto passa attraverso regole e li-
          complesse attraverso l’osservazione   alla crescita etico-morale e dunque   miti, non formali, imposti o irragio-
          di modelli positivi, sviluppando al   allo scambio democratico» .      nevoli, ma necessari a delineare con-
                                                                    5
          contempo il proprio senso di auto-  È altrettanto importante che questo   fini negli spazi di libertà personali,
          efficacia. Osservando un adulto che   principio fondativo sia esplicitato e   secondo il principio per cui la libertà
          ammira comportarsi in modo rispet-  condiviso con i genitori e le altre fi-  di ciascuno finisce dove inizia quella
          toso, il bambino è portato a imitarne   gure di riferimento dei bambini, affin-  altrui: sono libero di fare rumore ma,
          gesti e parole.                    ché le inevitabili differenze culturali,   se questo dà fastidio agli altri, devo
          La consapevolezza dell’interesse   sociali, valoriali entrino «in contatto   abbassare il volume; sono libero di
          dei bambini per ciò che dice e fa,   in un’ottica di apertura e di rispetto   utilizzare gli oggetti della sezione
          e, soprattutto, per come lo dice e fa,   reciproci» per «la creazione di un les-  ma, se li devono usare anche gli altri,
          «mette l’educatore in grado di rico-  sico comune all’interno di un quadro   devo riporli in modo ordinato; sono
          noscere il valore di questa sua esem-  culturale che non rinuncia a promuo-  libero di mangiare i dolcetti, ma, se
          plarità di azioni che, se ancora, per la   vere valori quali la parità di genere,   non sono solo, ne devo lasciare an-
          loro complessità, non sono accessibili   l’accoglienza, la pace, la democrazia,   che per gli amici.
          ai bambini, presto lo diventeranno.   il dialogo interreligioso, valori costitu-  Non è facile per il bambino accettare
          L’essere sotto lo sguardo dei bam-                                     regole e limiti: il suo egocentrismo
                                                                                 infantile lo porta inizialmente a ve-
                                                                                 derli solo come una frustrazione. Con
          2.  Ministero dell’Istruzione (2022), Orienta-  4.  Ministero dell’Istruzione (2022), Orienta-
            menti nazionali per i servizi educativi per   menti nazionali per i servizi educativi per   il tempo e l’affiancamento di adulti
            l’infanzia.                        l’infanzia.
          3.  Bandura A. (1977), Social Learning Theory,   5.  Ministero dell’Istruzione (2021), Linee pe-
            Prentice Hall, Englewood Cliffs.
                                               dagogiche per il sistema integrato zerosei.  6.  Ibidem.

       14     Progetto TRE-SEI Gulliver n. 240
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