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Pedagogia sperimentale





          stintivo con la bocca. Solo chi ha il   qualche bambino non si propone   Analisi dell’esperienza e
          distintivo con la bocca può parlare,   non è un problema. Nessuno deve   dell’esposizione
          gli altri devono ascoltare. Una volta   essere obbligato a intervenire se non   Durante l’esposizione compiuta da
          ottenuto il distintivo con la bocca   se la sente.                     ogni bambino, l’insegnante può in-
          il bambino può rispondere. L’inse-  A questo punto si passa alla seconda   tervenire per stimolare l’esposizione
          gnante a questo punto riprende il di-  fase. I bambini passano nella zona   (ad esempio con domande del tipo
          stintivo e può chiedere se qualcuno   gioco e con pennelli, fogli bianchi e   “Come hai rappresentato le cose che
          ha una risposta differente rispetto   colorati e colori a tempera provano   piacciono a Pezzolotto?”, “Come hai
          a quella data. Se qualcuno alza la   a rappresentare Pezzolotto insieme   rappresentato le cose che piacciono a
          mano gli passa il distintivo e il bam-  alle cose che gli piacciono, espri-  te?”, “Quali colori hai usato?”, “Per-
          bino può parlare. Se nessuno vuole   mendo liberamente la propria creati-  ché hai scelto proprio quei colori?”,
          intervenire si passa alla domanda   vità, e accanto a Pezzolotto provano   “Quali sono le differenze tra ciò che
          successiva, fino a esaurimento delle   a rappresentare sé stessi insieme alle   piace a Pezzolotto e ciò che piace a
          domande previste.                  cose che piacciono loro, anche ispi-  te?”, ecc.).
          Nel rispondere i bambini incontre-  randosi a quello che ha detto Pezzo-  È importante che i bambini si sentano
          ranno probabilmente alcune diffi-  lotto nella storia.                 sempre liberi di esprimersi come vo-
          coltà. La prima è la comprensione                                      gliono, senza obblighi o forzature, e
          delle parole: ci potrebbero essere ter-  Esposizione                   che si sentano sempre ascoltati con
          mini di cui non conoscono il signifi-  I bambini tornano nell’angolo della   interesse e curiosità dai compagni e
          cato, che l’insegnante deve spiegare,   lettura con il loro dipinto in mano e   dall’insegnante. Se un bambino sba-
          anche con la mimica. La seconda è   si siedono in cerchio, con l’elaborato   glia a descrivere ciò che ha fatto, né
          la timidezza: ci potrebbero essere   davanti a sé.                     l’insegnante né i compagni devono
          bambini che tendono a intervenire di   A questo punto, l’insegnante chiede   farlo notare, rimandando il confronto
          più, altri a intervenire di meno. L’inse-  ai bambini chi vuole raccontare il   alla fase successiva.
          gnante deve passare il distintivo con   disegno e come ha fatto a farlo. A
          la bocca in modo da far intervenire   chi alza la mano consegna a turno il   Estrapolazione di regole
          almeno una volta tutti coloro che si   distintivo con la bocca e il bambino   Quando tutti i bambini che vole-
          sono proposti alzando la mano. Se   può iniziare a raccontare.         vano intervenire lo hanno fatto, l’in-
                                                                                 segnante chiede di riflettere sull’espe-
                                                                                 rienza compiuta e di dire cosa hanno
                                                                                 imparato. Può stimolare i bambini
                                                                                 con domande del tipo: “Come ti ha
                                                                                 aiutato il racconto per capire cosa
                                                                                 piace a Pezzolotto?”, “Come ti ha
                                                                                 aiutato per capire cosa piace a te?”,
                                                                                 “Come si fa a capire cosa ci piace?”,
                                                                                 “Hai avuto difficoltà a dipingere ciò
                                                                                 che piace a Pezzolotto? Quali?”, “Hai
                                                                                 avuto difficoltà a dipingere ciò che
                                                                                 piace a te? Quali?”, “Sulle cose che vi
                                                                                 piacciono, in cosa vi somigliate tu e
                                                                                 Pezzolotto?”, “In cosa siete diversi?”,
                                                                                 ecc. Quando un bambino vuole in-
                                                                                 tervenire alza la mano, l’insegnante
                                                                                 gli dà il distintivo con la bocca e il
                                                                                 bambino può parlare.
                                                                                 È importante che l’insegnante ascolti
                                                                                 con attenzione le risposte dei bam-
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       8      Progetto TRE-SEI Gulliver n. 240
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