Page 6 - c. Ebook Rivista - Ottobre 2025 - Rivista Sfogliabile - MyGulliver
P. 6
di Reginaldo PALERMO
INIZIAVANO MEZZO SECOLO FA I PROCESSI DI INCLUSIONE PROSEGUONO
NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA CON SUCCESSO LE
ESPERIENZE DEL
Nel 1975, esattamente mezzo secolo fa, prendevano avvio nella scuola materna SISTEMA ZEROSEI
(questa era all’epoca la denominazione ufficiale della scuola dell’infanzia) le at-
tività volte a garantire la frequenza dei bambini con disabilità. Il 1975 fu un anno
decisivo per lo sviluppo dei processi di integrazione e inclusione grazie anche al È stato pubblicato di re-
cosiddetto Documento Falcucci, che l’allora Ministro della Pubblica Istruzione, cente il report Il Buon Ini-
Franco Maria Malfatti, aveva commissionato alla senatrice Franca Falcucci, vice- zio. Il Sistema Integrato Ze-
presidente della Commissione Cultura del Senato, per una prima ricognizione sulle rosei in Italia: l’esperienza
condizioni di fattibilità dell’integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole del progetto nazionale, che
comuni (la legge n. 517, che sanciva questa disposizione, arrivò nel 1977). racconta tre anni di espe-
Nel documento, la Commissione si era espressa contro l’istituzione sia di scuole rienze del progetto Il Buon
materne speciali, sia di sezioni speciali nelle scuole materne comuni. «I bambini Inizio – Crescere in una
con particolari difficoltà» si legge nel Documento Falcucci «devono avere un di- comunità educante che si
ritto di priorità nell’iscrizione, in considerazione della funzione essenziale che la prende cura, promosso da
scuola materna può svolgere in favore del loro sviluppo. Essi non possono essere Save the Children e dall’im-
esclusi dalla frequenza di detta scuola al burocratico compimento del sesto anno presa sociale Con i Bam-
di età, dovendosi valutare l’opportunità o meno di un’ulteriore permanenza nella bini per contrastare le disu-
scuola materna per un periodo non superiore ad 1 o 2 anni». guaglianze educative nella
Il 5 settembre 1975, nell’imminenza del nuovo anno scolastico, con la circolare prima infanzia. Svoltosi a
ministeriale n. 235 venivano impartite le istruzioni relative ai limiti di età da os- Moncalieri, Tivoli, Locri e
servare ai fini dell’iscrizione di bambini con disabilità alla scuola materna. La pre- San Luca, il progetto ha cre-
cisazione si rendeva necessaria perché in più occasioni gli ispettori che avevano ato hub educativi territo-
visitato le scuole materne speciali avevano constatato la presenza di bambini non riali dove scuola, servizi
più in età prescolare e, in qualche caso, in età di gran lunga superiore. e comunità hanno colla-
D’altra parte era evidente che sarebbe stato improponibile il rigoroso rispetto dell’età borato per sostenere bam-
anagrafica e così si arrivò alla soluzione, confermata anche da norme successive, bini di età compresa fra 0
di ammettere la possibilità di trattenere nella scuola materna i bambini con disa- e 6 anni e le loro famiglie,
bilità in età di obbligo a fronte di una formale delibera del collegio dei docenti (la offrendo attività educative,
disposizione è in vigore ancora oggi). supporto genitoriale, ac-
cesso ai servizi e iniziative
© Freepik.com
culturali.
Sono stati coinvolti oltre
2200 bambini, 1700 adulti,
400 educatori e 420 opera-
tori. Il rapporto sottolinea
come gli hub abbiano ge-
nerato cambiamenti con-
creti nel tessuto sociale,
promuovendo una comu-
nità educante attenta ai bi-
sogni dei più piccoli.
4 Progetto TRE-SEI Gulliver n. 240

