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l’Editoriale
Educare al rispetto
di Rosa SECCIA
ggi più che mai si avverte l’e- alla predisposizione di contesti edu- Sulla stessa lunghezza d’onda si svi-
Osigenza di prestare attenzione cativi facilitanti e aderenti alle fina- luppano tutti gli altri contributi. Stefa-
alla costruzione di una cultura del lità sottese ai percorsi di vita sco- nia Bigi sottolinea come il rispetto dia
rispetto e, dunque, di assicurare le lastica. In ragione di ciò, il focus valore alla persona e mette in rilievo
condizioni per un’educazione al ri- tematico di questo numero è dedi- l’importanza di affiancare i bambini
spetto, quale dimensione valoriale cato all’educazione al rispetto, per nel percorso «verso il progressivo de-
che non ha confini preordinati in ter- approfondire le modalità attraverso centramento cognitivo e affettivo» e
mini di “saperi” ma coinvolge tutta cui favorire la costruzione di una so- il superamento graduale dell’egocen-
la complessa sfera dell’umano. Ciò lida cultura del rispetto, da viversi trismo tipico dell’infanzia, grazie a un
rende la famiglia, la scuola e la so- nella prassi quotidiana, fin dai gesti esercizio costante del rispetto in tutte
cietà nel suo insieme, intesa come più semplici e apparentemente scon- le dimensioni del vivere quotidiano.
ampia comunità educante, responsa- tati (si pensi al “valore” del saluto, Sull’intenzionale pratica quotidiana
bili di gettare le basi adeguate a favo- anche tra sconosciuti!). Si è scelto di del rispetto e della cura si sofferma an-
rire lo sviluppo di un modo di essere riflettere su questa tematica in uno che Nicoletta Morbioli, che rimanda a
e di fare rispettoso verso sé stessi, gli dei primi numeri dell’annata per una rilettura mirata delle Linee guida
altri e l’ambiente. consentire a chi opera nella scuola sull’insegnamento dell’educazione
È evidente che questa attitudine deve dell’infanzia (ma la considerazione civica.
essere curata fin dai primi anni di vale per chiunque operi nella scuola) Anche Carolina Carbone richiama
vita, con una responsabilità pecu- di riflettere sulla propria “postura”, questo documento, sottolineando
liare, oltre che della famiglia, di chi in modo da poterla eventualmente come sia «naturale associare la cul-
si occupa dell’educazione dei bam- perfezionare e rimodulare anche tura della salute e della sicurezza
bini e delle bambine nei loro primi grazie agli spunti e agli stimoli offerti all’educazione al rispetto» e ricor-
sei anni di vita. dai contributi raccolti in questo nu- dando il significato di quest’ultimo,
Educatori, educatrici e docenti di mero. Paola Cagliari considera come quale «sentimento che naturalmente
scuola dell’infanzia sono chiamati possa apparire tautologico parlare si concretizza in azioni da cui non
ad adoperarsi affinché la cura dei di educazione al rispetto in una so- deriva alcun tipo di danno, né fisico
bambini sia orientata a far emergere cietà democratica, tenuto conto che né morale».
in ogni azione quotidiana la dimen- «il rispetto delle persone, degli es- Italo Fiorin rammenta che «la dignità
sione del rispetto, proponendosi an- seri viventi e dell’ambiente è il va- della persona è un valore che pre-
che come modello a cui fare riferi- lore primario per una convivenza cede ogni altra sua caratteristica o
mento. civile all’interno di una società che manifestazione, sia fisica, sia psico-
I presupposti per una reale e pre- vuole garantire a tutti libertà e sicu- logica, sia culturale» e che l’educa-
gnante educazione al rispetto sono rezza». L’autrice offre suggerimenti zione al rispetto si fonda su questo
garantiti, difatti, dai comportamenti su come assicurare le condizioni ineludibile principio: ciò richiama la
coerenti ed intenzionali, da un ap- tali da permettere nei bambini lo responsabilità degli adulti di essere
proccio empatico di accoglienza, sviluppo dell’habitus mentale del per i più piccoli testimoni coerenti di
ascolto e scaffolding, dall’attenzione rispetto. questo valore.
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Progetto TRE-SEI Gulliver n. 240

