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In una bancarella la pecora Deodata
vende la sua lana, ma tutta colorata,
ne compra una matassa Ivo il passerotto
che per quest’inverno si farà un giubbotto.
Il riccio Tolomeo compra una grossa mela
al banco della frutta di papera Carmela;
il ghiro Ciro acquista una coperta nuova
e la gallina Albina vende le sue uova.
Solo l’orso Pilade si aggira sconsolato
nell’allegro caos che domina il mercato:
l’ora del letargo veloce si avvicina
e lui sarà solo di sera e di mattina.
Tutti gli amici gli mancheranno tanto
e tra i molti sonni non potrà averli accanto.
Pilade allora pensa: “Ci sarà un sistema
per risolvere questo mio problema:
trascorrere l’inverno nella mia grotta
svegliandomi solo per mangiare una pagnotta,
senza vedere nessuno dei miei amici,
solo col ricordo dei giorni estivi felici”.
Poi sulla bancarella del coniglio Gigio
vede un piccolo e strano aggeggio,
il suo nome è scritto su un cartoncino:
l’aggeggio si chiama te-le-fo-ni-no!
Dice il coniglio, in veste di venditore:
«Il telefonino è la soluzione migliore,
il congegno è un portento, è perfezione,
è davvero una grande invenzione.
Dalla tua tana non ti devi spostare
ma tutti i tuoi amici potrai chiamare».
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Progetto TRE-SEI Gulliver n. 240

