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di Reginaldo PALERMO

           ANTICIPATARI NELLE SCUOLE                              CONVENZIONE SUI DIRITTI

           DELL’INFANZIA                                          DELL’INFANZIA: PUBBLICATA
                                                                  UNA NUOVA EDIZIONE AGGIORNATA
           È stato pubblicato nel novembre scorso un ampio rap-
           porto dell’Istat sui servizi educativi per l’infanzia. Un
           intero paragrafo è dedicato a esaminare il fenomeno dei   Il Centro nazionale di documentazione e analisi per
           bambini “anticipatari” che frequentano le scuole dell’in-  l’infanzia e l’adolescenza ha pubblicato di recente
           fanzia. L’indagine parte da un primo dato importante:   una nuova traduzione rivista della Convenzione sui
           nell’anno 2019-20 quasi il 91% dei bambini fra i tre e i   diritti dell’infanzia e dell’adolescenza di cui si è ce-
           cinque anni di età ha frequentato la scuola dell’infanzia.   lebrato nel 2021 il trentesimo anniversario.
           L’Istat ha censito poco più di 68 mila bambini di due anni   La decisione di realizzare un’edizione aggiornata
           iscritti alla scuola dell’infanzia; si tratta di un numero si-  della Convenzione è stata presa dal Dipartimento
           gnificativo, pari a più del 14% dei bambini della stessa   per le politiche della famiglia, in modo da poter di-
           età. Una piccola parte degli anticipatari – rileva l’Istat –   sporre di un documento che, pur fedele ai contenuti
           sono “irregolari” (0,7% dei bambini di due anni), perché   e ai valori originari, fosse più vicino al linguaggio
           compiono tre anni dopo il 30 aprile dell’anno educativo   dei nostri giorni.
           di riferimento, limite previsto per l’accesso anticipato alla   Allo scopo di rendere le persone di minore età pro-
           scuola d’infanzia.                                     tagoniste non soltanto delle misure contenute nella
                                                                  Convenzione, ma anche del suo linguaggio, si è scelto
                                                                  di non utilizzare il termine “minori”.
                                                                  Nel presentare il documento la Ministra per le Pari
                                                                  Opportunità e per la Famiglia si è anche rivolta ai più
                                                                  piccoli: «Queste pagine sono per voi, perché cono-
                                                                  sciate i vostri diritti e per dirvi che soltanto insieme
                                        © Freepik.com
           Il fenomeno degli anticipi – osserva l’Istat – appare «in-  – bambini, ragazzi e adulti – possiamo sognare e co-
           versamente correlato alla diffusione dell’offerta dei ser-  struire il futuro. Un futuro all’altezza dei vostri sogni
           vizi specifici per la prima infanzia: in Emilia-Romagna e   e nel quale ciascuna e ciascuno di voi deve essere già
           in Valle d’Aosta, dove la copertura dei posti rispetto ai   oggi protagonista».
           bambini di 0-2 anni supera il 40%, gli anticipatari sono
           poco più del 2% di questa fascia di età; in Calabria si
           registra invece il 10,9% di copertura e il 9,9% di antici-
           patari. Nelle aree del Paese dove l’offerta di servizi è ca-
           rente la domanda insoddisfatta sembra indirizzarsi verso          Convenzione
           un percorso educativo non appropriato alla delicata fascia        sui diritti dell’infanzia
                                                                             e dell’adolescenza
           di età dei bambini sotto i 3 anni. Inoltre, le scelte delle       e relativi protocolli
           famiglie possono essere influenzate anche dalla gratuità          opzionali
           della scuola d’infanzia, salvo la quota riferita alla mensa».
           Nelle regioni del Sud più di un bambino su cinque, di
           due anni di età, frequenta la scuola dell’infanzia (in Ca-
           labria si arriva al 25%, mentre in Campania, Basilicata,
           Molise, Puglia e Abruzzo si supera il 20% e in Sicilia si
           è poco al di sotto di questa percentuale). Si scende sotto
           al 10% in Emilia-Romagna, Valle d’Aosta, Trentino, Lom-
           bardia, Lazio e Toscana.


       4      Progetto TRE-SEI Gulliver n. 207
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