Page 9 - DEMO Capriccio e il mistero della cantina
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               illudendosi per un attimo che la maestra potesse non
               accorgersi di lui, poi entrò, le dita incrociate dietro la

               schiena.








































               “Ma bene, carlo, anche stamattina in ritardo!”

               era la maestra. capriccio sentiva la sua voce, anche se
               non poteva vederla, tanto teneva gli occhi bassi.

               “Vai a sederti e apri il quaderno di matematica, stia-
               mo per cominciare.”
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